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Caratteristiche del Wing Tsun

Una Breve Introduzione

Questa particolare arte marziale grazie alle sue caratteristiche uniche risulta una delle migliori discipline di autodifesa utilizzate in questi anni.

Durante un’aggressione improvvisa che può capitare per strada, il tempo disponibile per neutralizzare il pericolo è estremamente ridotto, serve quindi la capacità di utilizzarlo appieno e nel miglior modo possibile. Risulta molto utile una caratteristica fondamentale del Wing Tsun: la contemporaneità dei movimenti, infatti nel solito arco di tempo è possibile difendersi attaccando, così facendo è possibile proteggersi dall’attacco del malvivente e contemporaneamente attaccare in modo tale da negargli la possibilità di organizzare una sua difesa. Questa caratteristica porta a neutralizzare l’aggressore in un tempo molto piccolo rendendo efficace il nostro fare.

Le aggressioni per strada sono molto più subdole di un combattimento sul ring in quanto, come già detto in precedenza, risultano essere improvvise e soprattutto a breve distanza, basta pensare alla quotidianità di quando camminando si gira l’angolo trovandosi subito difronte ad uno sconosciuto. Risultano in questi casi molto utili due altre peculiarità del Wing Tsun: la sensibilità tattile e l’ energia degli attacchi. Trovandosi faccia a faccia con l’aggressore il contatto ravvicinato è inevitabile e sembra che ormai non ci sia più niente da fare. In realtà, per il praticante di Wing Tsun, questa situazione è ideale perché questa disciplina è la sola a sviluppare la sensibilità tattile necessaria a riconoscere l’attacco quando la distanza è tale da non poter vedere con chiarezza l’aggressore. Inoltre questa disciplina insegna anche a portare efficaci colpi a breve distanza utilizzando l’ “energia” dovuta alla coordinazione dei movimenti, al timing e alla decisione dell’attacco. In questo modo anche da distanze molto ravvicinate è possibile sviluppare attacchi di notevole effetto neutralizzando così l’aggressore.

In poche righe sono state illustrate solo alcune delle caratteristiche di questa disciplina, ne rimangono ancora altre spiegate durante i successivi confronti con gli altri stili.

NESSUNA POSSIBILITA’ PER I COMBATTIMENTI SPORTIVI

Quando ci troviamo in una situazione di pericolo reale non esistono arbitri che fermano il combattimento e che puniscono le scorrettezze dell’avversario.
Quando si è in difficoltà non ci sono regole da rispettare ma solo un unico scopo: risolvere il problema nel minor tempo e nel miglior modo possibile per noi stessi.

Tutte le attività sportive che prevedono combattimenti sportivi sono ottime attività di fitness e funzionano bene sul ring, ma fuori dalla palestra non si indossano guantoni e paradenti, non si vince un incontro a punti, non ci si può dichiarare sconfitti e arrendersi, non si combatte contro persone della stessa categoria di peso. Queste attività non sono utili per proteggersi nella vita reale perché non insegnano a difendersi contro un avversario più forte, più pesante, scorretto e che non si fermerà per alcuna ragione!

Con il Wing Tsun è possibile invece imparare non solo a difendersi da un’aggressione reale, ma anche a gestire l’avversario, a mantenere il controllo gestendo la paura, ad intervenire nel momento giusto ed in modo efficace.
Un’altra caratteristica importante del WT è la contemporaneità dei movimenti, che si contrappone ai vari sport che invece si limitano a parare e poi attaccare. Il WT al contrario porta in unico tempo sia l’attacco e che la difesa in modo da risultare inarrestabile: in ogni movimento vengono utilizzate simultaneamente almeno tre tecniche, risultando tre volte più efficace degli altri stili.

Per questo motivo non esiste miglior disciplina del WT per imparare a difendersi realmente. Questa disciplina non è uno sport e non segue regole, quindi raggiunge pienamente lo scopo prefissato: risolvere il problema di un’aggressione reale nel miglior modo possibile.

BASTA CON LE SOLITE AUTODIFESE

È ora chiaro che gli sport da combattimento non sono utili per difendersi da un’aggressione reale, esaminiamo adesso le varie discipline di autodifesa.
Il maggior numero delle arti marziali di autodifesa che si propongono senza utilizzo della forza in realtà sono fasulle: basta guardare i loro principali esponenti, giovani istruttori di enorme prestanza fisica o ex militari. Fermano calci utilizzando le braccia come scudo e incassano colpi impressionanti arrivando poi a “demolire” l’avversario. Attività reale ma solo per chi è oltre un centinaio di chili ed abituato a farsi male: per loro il problema della stazza dell’avversario sicuramente non sussiste. Il WT è realmente una disciplina dove l’utilizzo della forza è sostituito dall’esecuzione precisa di una tecnica. Questa disciplina è stata ideata da una donna e per questo ha dei principi che non si basano sull’utilizzo della forza bruta. Osservando i principali esponenti del WT, (G.G.M Leung Ting - responsabile IWTO, G.G.M. Keith R. Kernspecht – resposanbile EWTO, M. Filippo Cuciuffo – responsabile WTOI), emerge chiaramente come non sia importante la muscolatura e l’età. Ciò perché il praticante di WT non ha bisogno di possedere eccezionali doti fisiche per utilizzare le micidiali tecniche di quest’arte marziale.

La maggior parte delle arti marziali si basa sull’utilizzo di tecniche prestabilite a seconda della tipologia di attacco, questo non risulta applicabile nella realtà perché spesso non c’è ne il tempo ne la possibilità di riconoscere l’attacco e quindi di associarvi “razionalmente” una difesa adeguata. Al contrario il WT non si basa su tecniche ma su dei semplici principi da applicare costantemente ed in qualsiasi situazione: da un unico principio è possibile sviluppare “istintivamente” un’infinità di tecniche, ma il principio rimane sempre il medesimo. Il WT risulta quindi essere tra le discipline di autodifesa più efficaci proprio grazie a questi principi.

Contro un attacco improvviso bisogna semplicemente seguire i principi e le tecniche verranno eseguite di conseguenza. Tutto questo porta il WT a predominare sulle altre discipline di autodifesa in quanto maggiormente istintiva, facilmente applicabile e fondata su principi che non utilizzano esclusivamente la forza fisica.